giovedì 10 agosto 2017

Cavaliere Marcomanno 400 A.D. epoca di Onorio






































Nella fine del IV° secolo le conseguenze della grande sconfitta militare di Adrianopoli si fanno sentire anche in ambito dell'organizzazione militare, grandi tribù di origine germanica vengono arruolate per intero e comandate direttamente dai loro capi. Si attua la politica del fronteggiare popolazioni barbare con altre popolazioni barbare, che sembra, per il momento, funzionare.
Il cavaliere rappresentato indossa una lorica semi-rigida lamellare dotata di un ampio collare a protezione parziale delle spalle, sotto ha un subarmalis imbottito (questi giacconi di lino o pelle, imbottiti di crine o feltro, hanno cuciture che richiamano l'aspetto delle vecchie "pteruges" di cuoio).
L'elmo è il classico modello protettivo romano-sassanide, i paragambe, però sono costruiti con una nuova tecnica, probabilmente mediata dalle popolazioni di confine, che consiste in tante lamelle di metallo vicine l'una all'altra e legate (in alto ed in basso) a due strisce di cuoio.
Lo scudo è rotondo della misura media (circa 65 cm.) tipica dei guerrieri germanici.
Il cavallo è protetto solo nei punti indispensabili cioè sul capo e nella parte anteriore che sono i più esposti ai colpi del nemico.
Questo tipo di cavaliere è abbastanza solido per un attacco di sfondamento con la lancia da urto ed, allo stesso tempo, sufficientemente agile nelle manovre e nel duello corpo a corpo con la spada.


























Il modello più complesso e coprente dell'elmo romano-sassanide è certamente molto efficace e rimarrà in uso fintanto che saranno in funzione le grandi fabbriche di materiale militare.



























Alcuni elmi di questo tipo (da alcuni classificati come "di cavalleria" ma sarebbe meglio dire "più coprenti") presentano il caratteristico foro all'altezza delle orecchie comune alla gran parte dei modelli più semplici (da alcuni classificati come "di fanteria" ma sarebbe meglio dire "meno coprenti") mentre la maggior parte non lo hanno e sono completamente chiusi.
Per questo motivo, ricordando l'antica tradizione degli elmi di cavalleria con le orecchie protette, alcuni propendono per classificare quelli senza foro come adottati dalla cavalleria e quelli con il foro dalla fanteria.. ma dubito molto che, in quei decenni caotici di crisi interne ed esterne e continui scontri, la conformità ad eventuali particolari fosse rigorosamente seguita.







































Con la definitiva affermazione delle popolazioni germaniche o comunque "barbare" nella costituzione dei ranghi dell'esercito, alcuni particolari dell'aspetto esteriore diventano caratteristici dello status militare stesso, come i larghi cinturoni decorati con elementi in metallo e dotati di anelli per agganciarvi una piccola borsa o altro.
Anche le braghe con il calzare applicato o il diffondersi degli scudi rotondi al posto di quelli ovali sono conseguenze di questa influenza germanica.

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