lunedì 19 aprile 2010

Militari romani in armi nella metà del III° sec. A.D.

Una sosta dopo lo scontro. Il legionario Lanciario di sinistra indossa una faretra per i giavellotti sopra una corta maglia di ferro mentre l'altro, un legionario delle prime linee indossa una corazza di scaglie e protezioni alle gambe, ambo e due hanno coprenti elmi a "T" indossati sui copricapo di stoffa di tipo Frigio.

  

Legionari in battaglia. Quello ferito adotta la corazza semirigida di scaglie e protezione alle gambe, l'altro una maglia di ferro lunga e decorata alle estremità con un tratto di maglia di bronzo.




Legionari impegnati contro arcieri a cavallo Sassanidi. A destra, in azione, Lanciari con le faretre per i giavellotti, al centro un ufficiale ferito indossa una maglia di bronzo ed un elmo dotato di cimiero. Lo protegge un legionario armato con una specie di Pilum usato come come lancia da urto.

Legionari soccorrono l'imperatore Gallieno ferito. A destra, con la cuffia di scaglie, un legionario Lanciario. Al centro un arciere. Alla sinistra due legionari di prima linea armati pesantemente e protetti da un corpetto semirigido e collari di scaglie, indossati sopra alle maglie di ferro, e gambali.

Cavalieri romani. In alto un Draconario regge lo stendardo da cui prende il nome, indossa una corazza semirigida di scaglie con piastre di rinforzo alle spalle ed al collo. In basso un legionario trattiene la cavalcatura di un ufficiale, a sinistra, con cimiero sull'elmo.

 

Cavaliere Catafratto romano. Oltre ad una estesa maglia di ferro, indossa un corpetto semirigido, un collare di scaglia e gambali prolungati al ginocchio. Anche il cavallo è ricoperto da una corazza di scaglie di bronzo sul corpo e di cuoio sul collo, mentre sul muso indossa una decoratissima protezione in metallo. L'elmo del cavaliere è dotato di una maschera completa finemente scolpita ed adorno di vistosi pennacchi.

 
Legionari romani .

Cavaliere Stablesiano, arciere a cavallo e legionario della Seconda Partica.


Legionario della seconda metà del III° sec. A.D.

 
Suonatore di buccina.

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